Mi chiamo Deborah, ma su questi sentieri e su Instagram mi trovi come @inwatertrailswithdeb  e @walktowaterplaces.

Creo contenuti outdoor, dove la natura non è solo uno sfondo da cartolina, ma un luogo che cura, accoglie e aiuta

( almeno per me).

Fin da piccola ho frequentato la montagna, tra campi- scuola, colonie e vacanze in tenda con i miei genitori, ma andando avanti con gli anni l’ho abbandonata per altre priorità, quelle lavorative anche sempre nei week end, e di studio.

La mia storia in montagna non nasce da una passione, ma nasce da un limite. Ad un certo punto il mio corpo ha smesso di seguire quello che volevo. Interventi chirurgici, dolore, giorni in cui anche le cose semplici diventavano difficili. E soprattutto COSE che da fuori non si vedono, e che comunque hanno portato ad una percentuale di invalidità.

La montagna all'inizio non era un sogno. Era una domanda: Posso Andarci? Non come prima, non veloce, non perfetta. Ma a modo mio.

Ho Ricominciato a Camminare per Guarire, è stata la mia Medicina, la mia Ribellione, la mia Terapia. Ho scelto la Montagna per trovare un ritmo che fosse mio.

Ogni passo è stato un Atto di Resistenza, ogni Salita un Modo per non Cedere alla Rassegnazione.

All'inizio erano piccoli tentativi, luoghi semplici, strade che sembravano poco. Poi ho capito una cosa: non era  MENO,  era DIVERSO!

Ho iniziato a scegliere posti dove Potevo Stare, non Dimostrare. 

A fermarmi e tornare indietro senza viverlo come una sconfitta e sentirmi fuori posto.

E da lì è cambiato tutto. Il limite non era più limite.

Ogni Passo è diventato un Piccolo Traguardo. Ogni escursione una Conquista Mentale e Fisica, anche se ancora per me non è tutto semplice come può sembrare.

Walk to Water  Places nasce da questo passaggio. Non dalla forza, ma dall'adattamento. Non dal " ce la fai sempre", ma dal " trova il tuo modo".

Oggi ogni luogo che condivido non è solo bello. E' possibile. E se lo è per me, può esserlo anche per qualcun altro.

🧩 Le Persone mi chiedono Perché Sono Sola

Perché la vita non è andata come speravo e mi ha lasciata così. Non è una scelta glamour, nè un vezzo da outsider. E’ successo perchè mi ha tolto tanto. Ho perso il papà per un cancro, sono figlia unica, ho perso gli organi riproduttivi e non posso avere figli,  e mia mamma non ha la patente. Alcuni hanno smesso di esserci quando stavo male, alcuni si sono allontanati in silenzio, altri non hanno mai chiesto se avessi bisogno di qualcosa ( e io da Orgogliosa non ho mai chiesto nulla), altri ancora mi hanno esclusa dai giri, forse convinti che da sola stessi meglio.

Alla fine ho scelto io: me ne sono andata prima che mi lasciassero ancora. Non per orgoglio questa volta, ma per sopravvivenza. Perchè le cose è meglio farle da soli piuttosto che aspettare chi non c’è o non c’è mai stato.

🧱 Faccio da Sola

perché non ho agenzie, non compro visibilità e followers, non pago pacchetti finti, non scavalco nessuno. Non voglio fingere di essere parte di gruppi scambio per obbligo, soprattutto quando poi ti ignorano e non sanno nemmeno chi sei.

Ogni follower spontaneo che resta è un passo guadagnato.

Ogni salvataggio spontaneo è un segno che ce la sto facendo, che qualcosa di buono c’è, anche se piano.

🌿 Concludendo

Non so se questo profilo diventerà grande.

So solo che ogni passo, ogni reel, ogni foto li ho fatti da sola, con le mie gambe, la mia schiena, la mia fatica.

E che ogni  Parola è un Tentativo di Riscatto.

Per chi è rimasto indietro. Per chi non crede più in sé.

Per chi ha una malattia invisibile e nessuno che lo porti in cima.

E se sei arrivato/a fin qui, forse anche tu hai bisogno di una voce che non fa finta che sia tutto facile!

Grazie.😊